PETRONÀ, IL TALENTUOSO MASSIMILIANO PERRI

La saggezza è una qualità che non dipende dall’età. Statisticamente è più facile riscontrarla in soggetti  adulti, chiaro, ma ci sono persone che sembrano saperla lunga sin dalla nascita nelle cose che fanno: Massimiliano Perri di anni 16 ad esempio, è uno che il calcio ce l’ha nel Dna. Nell’u.s. Petronà, campionato di seconda categoria, non ci sono dubbi: il talento è lui. Silenzioso, ma determinato, Perri è uno di quei leader che non urla o sbraita, ma comanda dando l’esempio. La classe e l’eleganza innate lo fanno centrocampista, ma se va in difesa sa far ripartire l’azione e quando serve mostra grinta e muscoli. La sua caratteristica è appunto la duttilità. Riesce a disimpegnarsi nell’uno o nell’altro ruolo con grande disinvoltura. Quando gli avversari lo puntano nell’uno contro uno sono dolori…per loro. Ignari di un destino già segnato, gli si fanno incontro baldanzosi, ma con la consistenza di zattere improvvisate sospite da un mare in tempesta. Il risultato è sempre lo stesso: palla a Massimiliano.  

Non è enfasi, se Massimiliano è sovente il migliore in campo, non è iperbole se Massimiliano al suo primo campionato in assoluto è risultato di gran lunga il migliore, non diciamo una cosa per un'altra asserendo che mai nessun esordiente si è comportato così bene nella compagine petronese. E poi l’età e i centimetri. E’ nato nel 1993 ed è alto 180. L’impressione è che il giocatore sia già pronto al salto nelle categorie che contano. Massimiliano sta al calcio, come i pesci nell’acqua: due cose che vanno insieme senza pestarsi i piedi. Come possibile che le squadre blasonate della presila, tipo Cropani o le due di Sersale, non si siano accorte di lui? Chi di calcio sa qualcosa, non può che storcere il muso.

Enzo Bubbo