PETRONÀ, DECIDE FERROVIE DELLA CALABRIA QUANDO SI VA A SCUOLA

Quando si va a scuola nella presila catanzarese, lo decide Ferrovie della Calabria. Non il preside o gli alunni o i genitori, lo decidono gli autisti o chi li gestisce. La corriera dell’azienda di trasporti è la terza volta che non porta gli studenti cervesi e petronesi nei licei di Mesoraca. E’ successo anche ieri. E la storia si ripete da anni. Lo sanno anche le pietre: agli autisti non piace la tratta che devono fare, da Catanzaro a Petilia e ritorno, e si assentano spesso senza essere sostituiti. Un fatto acclarato. Non si va a lavoro, non si avvisano gli studenti  e chi può si arrangi: ognuno guarda il proprio orticello.E’ cosa plausibile? “Forse non sanno che cosa vuol dire pubblico” ha detto Ivo Bolotta, genitore di una alunna vessata dal disservizio.

Ci passi l’eufemismo. E’ arrabbiatissimo: “ L’assessorato regionale ai trasporti non può far finta di niente, non può guardare dall’altra parte. Qui la corriera passa quando vuole. Non è giusto, i nostri ragazzi pagano per tornarsene a casa. Non passare è un reato. Si comportano come se fosse un affare privato, non mi piace una cosa e non la faccio. Ma capiscono il danno che fanno agli alunni?”

Sono cinquanta i ragazzi che da Petronà e Cerva partono ogni mattina  per arrivare, Ferrovie della Calabria permettendo, a Mesoraca per frequentare il liceo psicopedagogico e quello linguistico: se non li vedete in classe, non domandate la giustifica. Chiedetela alle Ferrovie della Calabria. I ragazzi sono parte lesa, sono altri che devono giustifica quello che dovrebbero fare e non fanno.

Vincenzo Bubbo