I EDIZIONE CONCORSO SALVATORE CAPELLUPO

Salvatore Capellupo non è caduto nell’oblio. Il dottore di Petronà non c’è più da quasi un anno, ma  qui nessuno l’ha dimenticato.
Tant’è che le scuole del paese presilano  hanno indetto un concorso dedicato al compianto medico specializzato in neuropsichiatria infantile per indicarlo come modello alle nuove generazioni. E’ il primo concorso e forse non sarà l’ultimo.
Si legge nella motivazione addotta dall’Istituto comprensivo “Corrado Alvaro”: “Al fine di promuovere nelle giovani generazioni i principi di cittadinanza attiva e con l’intento di mantenere viva la memoria di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella propria comunità si indice la prima edizione del concorso dott. Salvatore Capellupo”.

Come da asserita volontà del dipartito e della sua famiglia, 500 euro andranno all’allievo che, alla fine dell’anno scolastico, avrà avuto un buon profitto e che risulti anche nel novero di meno abbienti. Il concorso scade il prossimo 20 maggio. Così ha deliberato la comunità educante retta dal professor Antonio Mazza nell’ultimo collegio docenti.
Parteciperanno al concorso  le classi terze della secondaria di primo grado di Cerva, Andali e Petronà con elaborati incentrati sulla vita e le opere del dottor Capellupo.
Lo scomparso medico di famiglia, anche ufficiale sanitario, ha esercitato la professione di medico per quasi mezzo secolo. Il suo ambulatorio era sempre pieno con  pazienti  che arrivavano anche dalla Sicilia per farsi visitare.
Fare il medico per Capellupo non era un lavoro, era una missione a cui si dedicava con fervida dedizione.
Sui monti della Sila dire medicina e dire Capellupo è la stessa cosa: due sinonimi.

ENZO BUBBO