CERVA, PROGETTO AREE A RISCHIO

Se un luogo non è attraente non coinvolge, si tende a fuggirlo oppure ad aggredirlo con comportamenti distruttivi.
Cultura degli spazi al centro del progetto aree a rischio 2009/2010 della scuola primaria di Cerva.
Gli educatori dell’ex scuola elementare hanno puntato sul saper fare e sulla psicologia degli ambienti per riscoprire il concetto di bello. I ragazzi della classe terza quarta e quinta, nelle 14 ore di corso, hanno impresso su mattonelle, sotto la vigile guida delle educatrici Angelina Muraca, Carmelina D’Agni e Lina Talarico, i concetti di intercultura, pace e solidarietà, trascrivendo, in uno dei manufatti, il decalogo di regole educative dei pedagogisti italiani.
Non solo: i discenti della scuola diretta dal preside Antonio Mazza  hanno lavorato con plastilina, rame e decoupage, ma la cosa più importante l’hanno fatta nello spazio adibito a refezione, abbellendo la mensa con splendidi dipinti ispirati a madre natura, quasi una lode iconografica alla natura per la sua bellezza e la sua utilità.
La referente del progetto aree a rischio è stata l’insegnante Claudia Carpino.
Un progetto analogo c’è stato anche nelle vicina Andali che, insieme a Cerva,  fa parte dell’ istituto comprensivo “Corrado Alvaro” di Petronà

   

ENZO BUBBO