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Cerva offre interessanti itinerari paesaggistici
che si snodano nei boschi circostanti e lungo le sponde del fiume Crocchio
con la sua tipica vegetazione incontaminata. Uno spettacolare paesaggio
accompagna il borgo, con le sue cascate, le ampie vasche e una notevole
presenza di trote, impressionanti i grandi burroni con la classica vegetazione
mediterranea. In queste passeggiate, veramente salutari, è facile
scoprire e incontrare vecchi casolari dove, in tempi non lontani, si
essiccavano le castagne per ricavare "i pastilli ".
Ad oltre 1000 metri di altitudine, in località "Donaglie",
immersa fra i pini, si trova un'area
attrezzata per piccole soste turistiche a cui fanno capo
una serie di percorsi naturalistici che si immergono in 220 ettari di
bosco, di proprietà comunale, la cui vegetazione, prettamente
mediterranea, è arricchita da secolari alberi di castagno, da
immense querce, da alberi di sughero, da pini, da abeti, da faggi.
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Esempio emblematico è il caso
di un impianto plurisecolare in località Melitani, le cui piante
residue hanno nel tempo assunto un aspetto grandioso, imponente e maestoso
con branche primarie ad habitus tipico, dapprima aperto verso l'esterno
e poi assurgente al cielo, tanto da far definire un esemplare, ai rilevatori
odierni, la "Castagna
del cielo". Il castagno, dopo aver sfamato intere generazioni
nei lunghi inverni montani e durante le ricorrenti carestie, tende oggi
ad essere una coltura trascurata che necessita di interventi consistenti;
cosciente di tutto ciò il Comune di Cerva si sta prodigando per
il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione dei suoi castagneti
tanto da creare un progetto volto alla creazione del Museo della Castagna;
il cui avvio contribuirà a promuovere la conoscenza del territorio,
rafforzando il tessuto sociale e l'identità culturale di tutte
quelle comunità locali la cui storia e sopravvivenza è
stata a lungo legata a questa coltura. In considerazione del disegno
organico che tutti gli attori locali stanno cercando di realizzare intorno
alla risorsa castagna, il Museo rappresenta un importante tassello per
una forte caratterizzazione dell'area, che è una delle più
vocate della regione. Inoltre una struttura simile non esiste ancora
in nessuna parte della Calabria ed è pertanto in grado di attrarre
flussi di visitatori sia nel periodo invernale (turismo didattico e
scientifico) sia nel periodo estivo, suscitando la curiosità
e l'interesse dei turisti che popolano le spiagge calabresi e che sono
sempre più interessati a conoscere e vivere i territori interni
e le loro tipicità.
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