Cerva, incontro scuola e territorio |
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Sui monti della Sila non si attende nell’apatia il suono della prima campanella del nuovo anno scolastico.
L’Istituto comprensivo di Petronà, sedi staccate anche ad Andali e Cerva, ha incontrato ieri mattina nel paese dei murales quanti fanno sociale o rivestono compiti istituzionali nell’area presilana.
Uno scambio dialettico per far sì che la scuola sia luogo di attività gioiose e formative, dove gli alunni vanno volentieri e non una specie di condanna ai lavori forzati. Non è stato un monologo né uno stanco rituale, ma un contraddittorio dove ognuno ha proposto qualcosa di utile per il bene dei ragazzi. |
| Il neoeletto dirigente scolastico Antonio Mazza ha posto l’accento sul fatto che “la scuola non è più autoreferenziale, ma aperta al territorio per dare valori forti ai cittadini del domani.” Il responsabile della scuola di Petronà postula agli Enti locali “grande attenzione sui temi della sicurezza degli immobili.” Non potevano mancare i rappresentati comunali di Cerva, Andali e Petronà: il sindaco Mario Marchio e il vice Pierino Colosimo per il paese dei murales, il vicesindaco Margherita Angilletti per Andali e l’assessore alla cultura del Comune di Petronà Giovanni Folino. Tutt’ e tre i comuni si sono detti pronti ad accantonare ogni forma di campanilismo per fare le cose insieme: è il primo anno che il plurale prende il posto del singolare in fato di istruzione. Le forze dell’ordine erano rappresentate dal maresciallo di Sersale Mario D’Aniello, dall’omologo di Petronà Giuseppe D’Addio e dal capitano della Compagnia carabinieri di Sellia marina Alberto Pigozzo. Il responsabile dei Carabinieri che prestano servizio nella presila e anche sulla fascia jonica è tanto giovane quanto motivato. Ha detto il 31enne militare: “ La divisa – ha detto Pigozzo-deve essere vista dalla gente come una cosa vicina, il carabiniere come un amico e non un ostacolo. Ci sono vari problemi, come la droga, la criminalità e ognuno può dare il suo contributo. Oltre alla repressione, ci piace fare prevenzione nelle scuole.” Sulla legalità nei contesti la scuola di Petronà fa tanto e, dopo il fratello di Borsellino, ha detto sì anche la sorella del giudice Falcone la professoressa Maria: il convegno si terrà probabilmente il prossimo mese di marzo. All’incontro c’erano, tra gli altri, il parroco Don Francesco Loprete; il dottor Santino Scalzi per il Poliambulatorio di Sersale e l’A.s.p. di Catanzaro lido, il quale ha proposto progetti sulle devianze sociali o sull’alimentazione; il Gal Valle del Crocchio con il presidente Franco Colosimo che ha chiesto adesioni per la rassegna “Il tempo delle castagne” ed era lì anche la Cooperativa Segreti mediterranei di Sersale per decantare le bellezze di cascate e discutere di erbe officinali. Si è parlato anche del compianto dottore di Petronà Salvatore Capellupo, uno che ha fatto tanto per la medicina e che non è caduto nel dimenticatoio: lo si ricorderà con una borsa di studio. Proclami e propositi in attesa di fatti concreti pensati per non lasciare indietro nessun discente. Tradotto: dal dirigente scolastico Antonio Mazza in giù si vuole una scuola consapevole del fatto che il piacere di studiare è ben altra cosa del compito di imparare. VINCENZO BUBBO |
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