CERVA, I CARABINIERI NELLA SCUOLA

Se fare legalità vuol dire lasciare  ogni tanto la caserma per andare nelle scuole a parlare di bene comune, è un compito che i carabinieri della Compagnia di Sellia marina, capitano Alberto Pigozzo, sogliono fare e lo  fanno anche bene.
Ieri mattina due marescialli della Benemerita hanno incontrato i ragazzi della secondaria di primo grado di Cerva e della vicina Andali.
L’incontro, tenutosi presso la scuola secondaria di via degli Stadi, ha avuto un duplice scopo: rendere edotti i discenti sulla storia dell’Arma e discutere sul rispetto delle regole.
Il maresciallo della stazione Carabinieri di Sersale Mario D’Aniello:  “ Siamo qui per fare capire ai ragazzi che il carabiniere è un amico, uno di cui fidarsi, ma da soli possiamo poco, se non c’è un piccolo Carabiniere in ognuno di noi. In Italia abbiamo più di 4mila stazioni e 160mila militari, senza di noi sarebbe un mondo meno giusto, meno onesto.

Anche  l’omologo Carmine Strignile, comandante nucleo Comando della Compagnia di Sellia, pensa che la chiave di volta  sia  la scuola:
Senza rispetto delle regole non si può vivere. La legalità è un valore e va praticato nella quotidianità, dando l’esempio. Se pensiamo di migliorare questa società, bisogna partire dai più piccoli.”
I ragazzi hanno manifestato le loro opinioni  sul concetto di legalità e hanno fatto molte domande ai due militari, il tutto all’insegna della semplicità e della schiettezza.
Alla manifestazione ha preso parte anche il primo cittadino del paese dei murales Mario Marchio, parlando di “filo sottile tra legalità e illegalità” e stigmatizzando “l’indifferenza che danneggia tutti”.

 Nella scuola del dirigente Antonio Mazza la legalità non è un tema marginale, non è un tema secondario,  ma è uno degli argomenti più dibattuti. E senza ombra di retorica.

ENZO BUBBO