A Cerva torna la voglia di giocare a calcio |
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Come nella vita anche nel calcio non è mai detta l’ultima parola. Quando sembra che tutto sia perduto ricomincia la salita verso nuovi e più ambiziosi traguardi ed è successo così anche alla squadra di calcio di questo piccolo comune presilano. Solo l’anno scorso sembrava che la situazione fosse irrecuperabile tant’è che era in forse anche la stessa iscrizione al campionato. Spesso, però, per risalire la china basta tagliare i rami secchi e guardare avanti. Esattamente l’operazione fatta a Cerva e fortemente voluta dal presidente della squadra, Carmine Iuliano, un ragazzo che non viene dal calcio e nella vita fa tutt’altro ma che ha scelto di mettersi in gioco e dare il suo personalissimo contributo ad un paese nel quale ha scelto di vivere. È così che ci hanno creduto e ci sono riusciti perché oggi la squadra è regolarmente iscritta al campionato di terza categoria ma soprattutto ha ricominciati a credere in se stessa e a parlare sono i risultati. |
I tifosi ci sono, la squadra anche e l’entusiasmo è alle stelle dopo che, domenica scorsa, la prima partita in casa ha portato alla vittoria. Sarà che dirigenti e giocatori hanno ritrovato la voglia di tirare quattro calci ad un pallone consapevoli della loro bravura e del fatto che un paese per crescere e sentirsi unito ha bisogno anche di una squadra di calcio che lo rappresenti davvero e degnamente. Ci credono e vogliono che i tifosi siano con loro. Arriva da qui la volontà dell’allenatore, Michele Griffo, e del presidente, Carmine Iuliano, senza trascurare i dirigenti Saverio Sacco, Luigi Colosimo, Marco Borelli, Angelo Elia, Giuseppe Vonella, Serafino Marchio, Palmerino Elia ed Emanale Sacco, che peraltro è anche assessore allo Sport, di dare il meglio per entrare negli annali della storia come quelli che sono partiti da zero e non hanno mollato i loro obiettivi per strada. Certo è ancora presto per parlare di miracolo calcistico ma i presupposti del successo ci sono tutti e a crederci non c’è soltanto la squadra perché loro non sono soli. Al loro fianco hanno ritrovato anche tanti sponsor, commercianti e professionisti che lavorano a Cerva, sanno che lo sport è importante e vogliono essere parte integrante di un’avventura ancora tutta da vivere. Sperano che le cose continuino ad andare come stanno andando e intanto si godono il momento perché i ragazzi ci tengono a fare bella figura, giocano come fossero un fiume in piena e la squadra di Zagarise, domenica, non ha potuto far altro che arrendersi ad un entusiasmo inarrestabile. Era la partita della riscossa, una torta che aveva bisogno della ciliegina, ciliegina portata dai gol di Francesco Marchio, Amedeo Tallarico e Stefano Raimondi. Vincere alla vigilia della commemorazione dei defunti è stato poi ancor più importante perché questa vittoria ha onorato come meglio non poteva la memoria di Raffaele Filippis, uno che di gol se ne intendeva, uno che ha sempre messo al primo posto la cultura sportiva. La coincidenza del 2 novembre ha rafforzato un legame tra la squadra e Raffaele che pure c’è sempre stato perché a lui, tutti gli anni, è dedicata la prima partita in casa. E puntare sulla cultura sportiva è uno dei progetti irrinunciabili della squadra e del presidente perché Carmine Iuliano sa che quello che conta davvero è «la cultura sportiva fatta di rispetto delle regole e degli avversari». Con questo spirito ha parlato con orgoglio di «una partita che non ha visto risse d’alcun genere, come purtroppo negli anni scorsi è avvenuto, né dentro ne fuori dal rettangolo di gioco». Antonella Scalzi |
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