4 novembre 1918: finisce la seconda guerra mondiale, termina con una vittoria, l’Italia offre un grande contributo scrivendo l’ultima pagina del Risorgimento.
Una data che non è passata inosservata in quel di Cerva.
Il primo cittadino Mario Marchio e tutta l’amministrazione comunale, la scuola e altre istituzioni si sono dati, ieri mattina, appuntamento in piazza della Vittoria per deporre un mazzo di fiori ai piedi del monumento ai caduti, il cui esempio, è stato detto dal sindaco, “deve guidare gli italiani, deve servire da monito alle nuove generazioni come atto doveroso verso chi ha dato se stesso per la patria”.
Parole e gesti per asserire che i caduti non muoiono sui campi di battaglia e non spariscono nei sacrari, ma muoiono soltanto quando sono dimenticati.
E’ stata anche l’occasione, articolato e applaudito il discorso del primo cittadino cervese, per riflettere ad alta voce e senza ombra di retorica sull’importanza delle regole e sul valore delle forze armate per il bene comune.