Catanzaro, il caso Benedetta Capocasale

Le sue condizioni erano un punto interrogativo: “Ce la farà”? Dopo le attenzioni dei medici, sono divenute un punto esclamativo: “Ce l’ha fatta”. Benedetta Capocasale ancora non lo sa, ma è già diventata un caso in medicina, nata com’è da una paziente in dialisi. Un fatto rarissimo. C’è ancora meraviglia al primo piano della scala A dell’Ospedale Pugliese di Catanzaro e il perché di tanta incredulità ce l’ha spiegato il dottor Pietro Presta, responsabile dialisi peritoneale del nosocomio cittadino. Dottore, lei è da 33 anni che si occupa di pazienti dializzati, che idea si è fatto di questa bella e inusuale storia?

“ La bambina di Cerva non è un fatto unico, ma raro, rarissimo sì. Si pensi che statisticamente la percentuale di stato interessante in donne dializzate oscilla tra lo 0,5 e l’1,5. Per la dialisi peritoneale, come nel nostro caso, si scende ancor di più ad almeno un terzo. L’ovulo fa fatica a raggiungere la tromba uterina, c’è un’alterazione degli ormoni, saltano i cicli mestruali. Insomma, avere un figlio è un’impresa.” Ci sono precedenti in Italia e nel mondo? “Nel mondo almeno un centinaio. In Italia si parla di donne incinte in emodialisi, ma non si conoscono casi di gravidanza con dialisi peritoneale.” Siamo dinanzi al primo caso in Italia? “Non ho trovato riferimenti in merito. C’è povertà di letteratura in questo settore e la casistica è di piccole dimensioni. Parliamo di un fatto raro che potrà far discutere in medicina.” Quali rischi ha corso Benedetta? “ Aveva il 50% di possibilità di morire e altrettanto di vivere. Noi, come reparto di Nefrologia con il nostro primario Luigi Lombardi, abbiamo solo cercato di mantenere la paziente iperdializzata ossia ottimamente depurata, preservando la funzionalità residua dei reni di per sé già molto compromessi. La bimba è nata alla trentacinquesima settimana e, seguita com’è dal reparto di Neonatologia, versa in buone condizioni.” Quanto è importante parlare di buona sanità in Calabria? “ Dire che la sanità in Calabria è solo malasanità è molto riduttivo, distorce la realtà, dandole un monocolore che non è il suo. Se ci sono casi di malasanità vanno stigmatizzati, ma ci sono anche tanti medici e infermieri che sanno il fatto loro, che operano con grande scrupolosità, con passione, con preparazione. Purtroppo si rincorre sempre il negativo e le cose belle non vengono mai a galla.” Benedetta è nata lo scorso 23 agosto e pesa poco più di due chili.

VINCENZO BUBBO